Analgesici


Durante il travaglio, per alleviare il dolore delle contrazioni è possibile ricorrere a metodiche non invasive, farmacologiche o naturali. La petidina, ad esempio, è un analgesico simile alla morfina che viene somministrata per via intramuscolare oppure endovenosa. Anche se efficace ha, però, varie controindicazioni, come nausea, vomito e visione sfocata. Se somministrata nelle due ore precedenti al parto, inoltre, può creare problemi al neonato, come difficoltà di respiro e di movimento. L’inalazione di ossigeno e protossido d’azoto è un altro metodo per alleviare i dolori, ma non è efficace nel caso di contrazioni molto dolorose. In ogni caso non ha nessun tipo di effetto sul feto. E’ inoltre possibile ricorrere ad alcune tecniche di respirazione che favoriscono il rilassamento e riducono la risposta al dolore (training autogeno respiratorio). Tali tecniche, insieme ad altre meno convenzionali, come l’ipnosi o lo yoga, vengono generalmente insegnate alla futura mamma durante il corso di preparazione al parto, insieme anche a tecniche di ginnastica e postura, da utilizzare soprattutto durante il travaglio.