Contrazioni uterine


Durante la gravidanza ci sono differenti tipi di contrazioni uterine. Le prime a comparire sono degli isolati spasmi dell’utero che si manifestano in genere negli ultimi due mesi. A differenza dalle contrazioni che preparano al parto, sono meno dolorose e sono simili ai dolori mestruali. Tali contrazioni sono dette di Braxton-Hicks e vengono spesso chiamate false contrazioni, o addirittura falso travaglio, in quanto non efficaci per il parto. Tali contrazioni, però, sono utili e necessarie per preparare il collo dell’utero in attesa del travaglio.
Le contrazioni di Braxton-Hicks possono essere avvertite dalla mamma fin dal secondo trimestre come un indurimento della pancia che dura 30-60 secondi, soprattutto nei momenti di attività fisica o di movimento del bambino. Si distinguono dalle vere contrazioni per alcune caratteristiche: non sono frequenti né ritmiche, sono variabili come intensità e si associano ad una sensazione di fastidio o disagio, piuttosto che di vero dolore; non aumentano di frequenza e intensità col passare del tempo. In genere scompaiono spontaneamente: se ciò non accade, può essere utile cambiare posizione, fare un bagno caldo o accrescere l’assunzione di liquidi. Le contrazioni di Braxton Hicks, infatti, sono più ricorrenti se la mamma è disidratata.
Le contrazioni irregolari che si presentano durante le due ultime settimane di gravidanza sono dette anche di abbassamento, in quanto grazie ad esse la parte finale dell’utero si abbassa. Le contrazioni del travaglio sono delle contrazioni ritmiche atte ad iniziare la fase di dilatazione del collo dell’utero. Vi sono poi le contrazioni del periodo espulsivo che permettono di far passare il feto lungo il canale del parto e le contrazioni di secondamento necessarie per il distacco e la fuoriuscita della placenta e dell’espulsione del cordone ombelicale. Infine ci sono le contrazioni post parto che bloccano la perdita di sangue dovuta al distacco della placenta.