Alcol e gravidanza sono incompatibili


Il feto non è dotato di enzimi che metabolizzino l’alcol.
L’alcol bevuto dalla madre arriva direttamente al cervello in pieno sviluppo, distruggendone le cellule sin dai primi giorni di gestazione.
I danni sono imprevedibili perché l’alcol colpisce a caso, come un ubriaco in una cristalleria.
Questo porta alla sindrome feto-alcolica con esito in handicap.

Molti dei problemi che presentano i nostri ragazzi durante l’età evolutiva e gli anni di scuola possono essere effetti misconosciuti dell’uso di alcol durante la gravidanza: tempi di attenzione minimi, difficoltà di concentrazione, difficoltà di apprendimento varie, disturbi della visione, disturbi dell’udito, impaccio motorio, irrequietezza motoria, turbe dell’umore, deficit intellettivi (da quello appena sfumato ad handicap conclamati), alterazione dei lineamenti somatici.
Da indagini pilota sulla popolazione scolastica si stima che in Italia su 1000 nati vivi almeno 20 siano affetti da disturbi alcol-correlati. In totale 10.000 bambini ogni anno: un terzo nelle forme più gravi.

L’allattamento presenta gli stessi rischi perché l’alcol passa dal sangue della madre direttamente al latte e quindi al bambino che, essendo povero di enzimi che lo metabolizzino, ne viene gravemente danneggiato: è come se venisse ubriacato ad ogni poppata.

Non esistono quantità di alcol sicure. E’ sicura solo l’astensione totale.

Fonte: Rotary Club Senigallia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *