Alcool in gravidanza, un fardello per la vita


Pubblicato uno studio sui figli di donne che hanno consumato alcol e droga in gravidanza. I risultati di vent’anni di osservazioni sono chiari: i danni più gravi rimangono per tutta la vita.

Lo studio – per la sua durata il più lungo mai realizzato al mondo – è stato condotto dal pedopsichiatra Hans-Christoph Steinhausen (Università di Zurigo) in collaborazione con dei ricercatori tedeschi.

Si chiama sindrome fetoalcolica e colpisce i bambini nati da donne che durante la gravidanza hanno consumato alcol. Dagli anni Settanta si sa che provoca danni alla crescita dei neonati, che vengono al mondo con una testa piccola e un peso inferiore al normale. I bambini denotano poi ritardi nello sviluppo fisico e mentale, problemi al sistema nervoso centrale, disturbi del sonno e irritabilità.

Ciò che fino ad oggi non si sapeva era quali fossero le conseguenze a lungo termine della sindrome fetoalcolica. Lo studio pubblicato sul Journal of Pediatrics da Hans-Christoph Steinhausen, dell’Università di Zurigo, e dai suoi colleghi berlinesi Hans-Ludwig Spohr e Judith Willms colma questa lacuna.

Maschi piccoli, femmine in soprappeso

I ricercatori hanno seguito per 20 anni lo sviluppo dei bambini nati con una sindrome fetoalcolica. E i risultati delle loro osservazioni non fanno che confermare la dannosità dell’alcool in gravidanza.

Con la crescita le deformazioni del cranio e del viso si correggono da sole, ma i bambini rimangono piccoli e gli organi genitali dei maschi non raggiungono la grandezza normale. Le femmine, invece, hanno tendenza ad ingrassare.

Ma il dato più allarmante riguarda le barriere che l’alcol consumato dalla madre pone allo sviluppo psichico e intellettuale dei bambini. Anche quando questi sono ormai dei giovani adulti, tra di loro c’è un tasso di handicap psichici, disturbi dell’attenzione e iperattività superiore alla media. Un dato che si traduce in limitate possibilità di lavorare e dipendenza dall’assistenza sociale.

Il mondo scientifico non è ancora concorde sulla quantità d’alcol che porta a questi danni irreparabili, ma gli esperti consigliano alle future mamme di non bere più di un bicchiere di vino al giorno.

La droga fa i bambini stupidi

Lo stesso team di ricercatori ha pubblicato in un’altra rivista, l’European Addiction Research, uno studio sulle conseguenze dell’uso di droghe pesanti durante la gravidanza.

In questo caso, Steinhausen e i suoi colleghi hanno osservato che i bambini in età scolastica sono meno intelligenti dei loro compagni. Più alto è stato il consumo di eroina o di metadone della madre, più basso è il quoziente intellettivo dei bambini, in particolare per quanto riguarda l’intelligenza pratica.

Oltre agli effetti della droga è stato osservato anche l’influsso di altri fattori, come i problemi psichici della madre o, ancora, l’assenza di una rete sociale e familiare adeguata.

Quando la madre è tossicodipendente, il modo migliore per contenere i danni sembra essere una riabilitazione che si prenda cura contemporaneamente di lei e del suo bambino.

Fonte: SwissInfo

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