Assumere antidepressivi durante la gravidanza è sicuro?


Le donne che assumono antidepressivi sono poste di fronte a una scelta difficile quando restano incinte. Secondo gli studi della relazione congiunta dell’American College of Obstetricians e della Gynecologists and American Psychiatric Association, non sono ancora chiari i pro e i contro del proseguimento della cura durante la gravidanza.

La relazione conferma che tutt’ora, in merito ai pericoli rappresentati dall’assunzione di antidepressivi da parte delle madri per i nascituri, sono maggiori le domande rispetto alle risposte. La relazione propone anche delle linee guida per aiutare i medici a identificare chi dovrebbe smettere la cura e chi invece non può. La relazione conclude affermando che le donne incinte con disturbi di tipo bipolare, con tendenze psicotiche o suicide, non devono smettere di assumere antidepressivi.

Altri studi condotti negli Stati Uniti e in Svezia hanno avanzato la teoria di un aumento del rischio di malattie cardiache nei bambini nati da madri in cura con il farmaco Paxil durante la gravidanza. Questo rapporto ha spinto la FDA a rilasciare nel dicembre del 2005 un comunicato sui rischi potenziali basato sui risultati precedenti di questi due studi. Tutavia, lo studio congiunto ha messo in luce che il legame tra il farmaco e le affezioni cardiache non è realmente provato scientificamente.

L’uso dei farmaci SSRI (inibitori selettivi del riassorbimento della serotonina ) durante la gravidanza è stato collegato in altri studi all’aumento del rischio di un bambino sottopeso alla nascita, di un parto prematuro e perfino di un aborto. Tuttavia, non esistono ancora delle prove certe.

La relazione congiunta afferma “L’uso di antidepressivi durante la gravidanza è sotto osservazione, ma non ci sono ancora degli studi che controllano gli altri fattori che possono influenzare la nascita, come le malattie e le abitudini della madre durante la gravidanza. Questa relazione è stata pubblicata sia nell’American College of Obstetricians e nella rivista Obstetrics and Gynecology e nella rivista General Hospital Psychiatry della American Psychiatric Association.

La relazione congiunta conclude affermando che una riduzione graduale del dosaggio degli antidepressivi con seguente cessazione sono consigliate per le donne con sintomi depressivi leggeri.

La relazione raccomanda anche:
Le donne che soffrono di depressione profonda precedentemente alla gravidanza non dovrebbero smettere di prendere gli antidepressivi.
Le donne stabili dal punto di vista psicologico che desiderano continuare a prendere antidepressivi durante la gravidanza dovrebbero consultare lo psichiatra e il ginecologo su rischi e benefici.

Si consiglia alle donne che soffrono di depressione ricorrente, o a coloro che continuano a soffrire dei sintomi nonostante la cura di rivolgersi anche alla psicoterapia.

Ariela Frieder, specialista al Montefiore Medical Center di New York nella cura di donne incinte sofferenti di depressione, dichiara che i suoi pazienti tendono a essere molto preoccupate sull’interazione dei farmaci con la salute del bambino, ma non considerano i pericoli di una depressione non curata. Frieder ha ditto “Molte donne vogliono smettere autonomamente di colpo la cura, ma questo può essere molto rischioso.”

Jennifer Wu, ginecologa al New York’s Lenox Hill Hospital, concorda con la dott.ssa Frieder. “L’idea tradizionale considera la gravidanza come un momento d’oro che cancella la depressione. Ma non sempre è così. E’ sempre più evidente che per le pazienti con una storia di depressione la gravidanza è un momento vulnerabile”.

Fonte: healthnews

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