Come conservare il latte materno


Il latte materno è prezioso e quando una mamma ne produce molto può organizzare una piccola riserva in casa, pronta per ogni evenienza. Soprattutto per le mamme che ricominciano a lavorare dopo poche settimane dal parto, può essere infatti utile crearsi una piccola banca del latte a casa, così da assicurare i benefici del latte materno anche quando il bambino dovrà essere alimentato con il biberon a causa della lontananza della mamma.

Innanzitutto è importante ricordare che il latte materno può essere raccolto sia con la spremitura manuale che con il tiralatte, meglio se subito dopo la poppata o come alternativa ad attaccare il bambino (quando si è al lavoro o se il bambino è ricoverato). Quando si deve raccogliere una gran quantità di latte e soprattutto quando la spremitura avviene quotidianamente, è più comodo utilizzare un tiralatte elettrico. Sterilizzare le componenti dello strumento e i contenitori per il latte ad ogni spremitura è consigliato ma non necessario: è sufficiente lavarli bene con un po’ di detersivo per piatti prima di ogni utilizzo e sterilizzarli o farli bollire una volta ogni tanto.

I contenitori per conservare il latte devono essere possibilmente in plastica, con il tappo a vite e facilmente lavabili (meglio se anche in lavastoviglie). Se si utilizzano i contenitori di vetro, è importante non riempirli fino all’orlo, onde evitarne la rottura una volta congelati, a causa dell’aumento del volume della componente acquosa del latte. Una volta riempiti di latte, i contenitori devono essere etichettati con la data di raccolta e riposti in frigorifero: possono essere tenuti a temperatura ambiente per qualche ora, ma è meglio refrigerarli immediatamente.

La data è importante poiché il latte può essere conservato in frigorifero per circa 24 ore, anche fino a 72 se riposto nel lato più freddo e non nella porta. Se conservato nel congelatore può essere invece mantenuto per 6 mesi, per soli tre mesi invece se riposto nel comparto feezer del frigorifero in cucina. È importante inoltre non aggiungere latte appena spremuto a quello già congelato.

Quando c’è bisogno di utilizzare del latte dalla riserva è meglio farlo scongelare in frigorifero o a temperatura ambiente, gradualmente, e non nel microonde, per evitare di ustionare il bambino e di alterare le proprietà dell’alimento. Per poterlo poi dare al bimbo, è necessario scaldarlo a bagnomaria, affinché non raggiunga una temperatura troppo elavata: deve infatti essere appena tiepido e non bollente. Una volta scongelato e scaldato, il latte non può essere riscaldato o ricongelato: per questo motivo è meglio utilizzare dei contenitori non troppo grandi, 150-200 ml sono l’ideali, onde evitare di gettare latte prezioso. Se vuoi maggiori informazioni iscriviti al corso online: prime cure al neonato , oppure ad un corso preparto online, un’ostetrica dal vivo risponderà a tutti i tuoi dubbi!lattematerno


Informazioni su Maria Chiara Giusteri

Sono una giovane ostetrica libera professionista (laureata a Brescia nel 2009) e dal 2010 mi occupo di corsi di accompagnamento alla nascita, di consulenze nel puerperio ed informazione/divulgazione online. Da quando sono diventata mamma ho deciso di dedicarmi sempre di più alle future mamme, così ho creato un sito www.ostetrichelive.it in cui propongo corsi preparto online (allattamento, menopausa) e webinar dal vivo per tutte quelle donne che non hanno la possibilità di recarsi in un consultorio o in un punto nascita.

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