Il Training Autogeno respiratorio in gravidanza per un parto sereno


La gravidanza è un evento unico e misterioso che coinvolge non solo il corpo, ma anche la psiche della donna.
Durante i 9 mesi di gravidanza la donna è ricoperta di ansie e timori, paura che il bambino possa nascere non sano, paura di non sapersi prendere cura del piccolo, paura del parto.
Proprio per questo sono sempre più frequenti i corsi di preparazione al parto che oltre ad occuparsi degli aspetti esclusivamente fisiologici della gravidanza, approfondiscono anche i vissuti psicologici della donna e di chi le sta accanto durante i 9 mesi. Questi corsi nascono col presupposto di rispondere ai bisogni informativi e di sostegno dei futuri genitori, per far vincere alle mamme la paura, per rassicurarle, ma anche per confrontarsi con altre donne e altre coppie che aspettano un figlio.
Spesso questi incontri si trasformano in veri e proprio momenti in cui la donna si sente la protagonista della sua esperienza e grazie all’aiuto degli esperti e delle altre mamme trova quella fiducia e quella sicurezza che le mancano.

«Durante il corso», spiega Alessia Lotti, psicologa, «talvolta viene insegnato il Training Autogeno Respiratorio, che è una tecnica di rilassamento utilizzata in Italia da più di 30 anni che si propone come una preparazione psicologica della gestante al parto. Questa metodo, di cui fanno parte 7 esercizi per la respirazione, consente alla donna di vivere la maternità con serenità e autocontrollo. Con questi esercizi la donna impara a respirare e a rilassare tutti muscoli coinvolti nel parto. Ad ogni incontro viene allenata ad utilizzare il rilassamento che le sarà utile durante il travaglio e il parto e anche nella fase espulsiva, per rendere la nascita serena, agevole, più rapida e meno dolorosa. Questi sono tutti esercizi che una volta appresi sono facilmente riproducibili anche in assenza di specialisti».

La gestante impara così un metodo che le sarà utile durante il travaglio e che potrà essere usato in qualsiasi altro momento della vita, in occasione di stress fisici ed emotivi, e non esaurisce la sua funzione nell’arco della gravidanza.
L’esercizio del respiro autogeno applicato durante il parto ottiene una significativa riduzione del dolore grazie al rilassamento dei muscoli coinvolti.
Come dimostrano numerosi studi, una corretta esecuzione del metodo RAT favorisce l’accorciarsi dei tempi del parto, rende ottimali le funzioni degli organi impegnati e porta ad una significativa riduzione di interventi cruenti.
Dati statistici sul funzionamento del comportamento delle gestanti preparate con il metodo RAT rivelano che il 37% delle donne raggiunge ottimi risultati, buoni nel 39%, medi nel 18% e scarsi solo nel 6%. Si osserva inoltre che durante il parto urlano il 50% delle donne non preparate, il 15% delle donne preparate con il metodo psicoprofilattico e solo il 10% di quelle preparate con il Training Autogeno Respiratorio.

«E’ importante dunque», aggiunge Alessia Lotti, «che accanto ad un attenta analisi ginecologica non venga trascurata tutta la parte emotiva che vive la donna. Quando la futura mamma sa di avere accanto a sé qualcuno capace di comprenderla e di ascoltarla prova fiducia e coraggio e anche la paura si attenua. In questi corsi di preparazione al parto si approfondiscono, da un punto di vista psicologico, anche tematiche come il ruolo del partner nella gravidanza, la psicologia della partoriente, della coppia durante e dopo la gravidanza e del ruolo del padre “in attesa”. Sembra quindi che la componente più importante per eliminare tutte le paure delle future mamme (e dei papà) sia una corretta in- formazione di cò che stanno vivendo».

Fonte: PrimaDaNoi.it

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