La Depressione Post Partum


Si è sempre creduto che la nascita di un figlio fosse per tutti un avvenimento meraviglioso, che procura felicità fin dalla gravidanza, ma per molte donne avere un bambino rappresenta lo sconvolgimento fisico, sociale ed emotivo più grande che abbiano mai provato. A ciò si possono accompagnare senso d’inadeguatezza e non accettazione del cambiamento dello stile di vita.

Il sintomo psicologico si chiama “depressione post partum”, colpisce una percentuale importante, circa il 10% delle donne che hanno avuto da poco un bambino, e in genere si manifesta dopo 8-12 settimane. La depressione post partum può verificarsi sia dopo la nascita del primo figlio, sia dopo parti successivi al primo. La durata è mediamente di 3/9 mesi e naturalmente produce effetti negativi su tutta la famiglia. Si manifesta con crisi di pianto, ansia, insonnia, cambiamento dell’umore, irritabilità , difficoltà a prendere decisioni e perdita della speranza nel futuro; sonno e appetito sono compromessi, si verificano episodi di eccessiva alimentazione (bulimia).

Allattare il bebè e vegliarlo la notte sono i motivi principali che fanno sentire queste donne inadeguate nel ruolo di madre: avvertono il bambino come un peso e non riescono a provare emozioni nei suoi confronti. Durante la gravidanza hanno la sensazione positiva del loro stato, perchè assistite, confortate e protette: l’unico loro impegno riguarda la cura della propria persona, quindi il pensiero del figlio che arriverà non viene vissuto con grande preoccupazione. Sono al centro dell’attenzione, quindi in una situazione psicologicamente e affettivamente favorevole; diverso sarà quando questa posizione l’assumerà il bambino e loro saranno (quasi) sole a sopportare le fatiche per allevarlo.

Il cambiamento della loro vita dopo il parto tendono a viverlo in negativo e trascorrerà del tempo prima che accettino la nuova identità e ruolo, in quanto saranno loro a diventare protagoniste: dovranno allattare il bambino, pulirlo, coccolarlo.

Consigli: dormire mentre dorme il bimbo, evitare l’assunzione di eccitanti quali vino e caffè; mantenere i contatti con amici e familiari; rafforzare il rapporto con il partner e avere consapevolezza di una situazione che avrà momenti di alti e bassi. E’ consigliabile prevenire o attenuare le manifestazioni depressive per le puerpere particolarmente sensibili con un sostegno psicologico individuale o di coppia durante la gravidanza e subito dopo il parto.

Fonte: Bergamo7

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