L’acido folico per prevenire la spina bifida


È importante che una futura madre lo assuma a partire da qualche mese prima di cercare di avere un bambino. Ecco perché e con quali modalità.

Recentemente gli esperti hanno di nuovo sottolineato quanto sia importante e alla portata di tutti prevenire alcune malformazioni molto serie del bambino. Lo spunto nuovo è stata la scoperta dei ricercatori dell’Ospedale Gaslini di Genova, che hanno isolato il gene che causa la spina bifida. Si può fare molto assumendo l’acido folico, una vitamina fondamentale per l’organismo, a partire da qualche mese prima a quello in cui si pensa di cominciare a cercare un figlio e continuare per i primi mesi della gravidanza per ridurre il rischio fino al 70 per cento. Ma come mai questa vitamina previene la spina bifida? Si trova negli alimenti? Quanto si deve prenderne al giorno e per quanto tempo? Ne abbiamo parlato con la dott.ssa Nadia Meroni, ginecologa di Humanitas presso l’Unità Operativa diretta dal dott. Umberto Radaelli.

Dott,ssa Meroni, perché è importante l’acido folico in gravidanza?

“L’acido folico è una vitamina del gruppo B molto importante per l’organismo perché serve, normalmente, per lo sviluppo cellulare e per prevenire una forma particolare di anemia. Il suo fabbisogno, però, aumenta notevolmente durante il periodo della gravidanza per tutelare la salute del bambino. Nel periodo dell’attesa, infatti, l’acido folico contribuisce allo sviluppo del tubo neurale del bambino, che comincia la sua formazione subito dopo il concepimento e svilupperà il cranio, il cervello, la colonna vertebrale ed il midollo spinale. Per lo sviluppo corretto è necessario che questa struttura si chiuda entro 30 giorni dal concepimento. Se questo non avviene si possono verificare gravi malformazioni (la più conosciuta è la spina bifida fino ad arrivare alle meno conosciute come l’anencefalia, cioè l’incompleto sviluppo del cervello)”.

Quando si deve cominciare a prendere l’acido folico?

“È necessario iniziare ad assumere costantemente ogni giorno un prodotto farmaceutico che contiene l’acido folico almeno due o tre mesi prima di quello in cui si pensa di iniziare a cercare un bambino e continuare la sua assunzione almeno per i primi tre mesi della gravidanza”.

Dove si trova e quanto è il fabbisogno giornaliero necessario?

“L’organismo umano non è in grado di produrre l’acido folico come, d’altronde, accade per la maggior parte delle vitamine. È, quindi, importante assumerlo attraverso gli alimenti che lo contengono. I principali alimenti in cui l’acido folico è contenuto in buone quantità sono asparagi, insalata, cereali integrali, agrumi, broccoli, spinaci, lievito, banane, fagioli, legumi, pane, melone. Il fabbisogno quotidiano in condizioni normali (cioè non in attesa di un bambino) è di circa 0,2 mg. Consumare quotidianamente una buona quantità di frutta e verdura è senza dubbio una buona abitudine, ma per aiutare l’embrione a svilupparsi regolarmente è necessario essere sicure di fornirgli una dose maggiore di acido folico. La dose raccomandata è di 0,4 mg al giorno. Solo in caso di pregressa gravidanza con problemi malformativi a carico del tubo neurale il dosaggio va raddoppiato. Questo apporto aggiuntivo può essere introdotto integrando la dieta con un prodotto farmaceutico che lo contenga o consumando alimenti speciali specifici per le mamme in gravidanza. In ogni caso è bene parlare del desiderio di maternità con il ginecologo di fiducia, che saprà consigliare al meglio”.

Fonte: Humanitas Salute

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