L’asma in gravidanza: cosa fare?


L’asma, infiammazione delle vie aeree spesso confusa con la dispnea, se presente durante lo stato di gravidanza può influire, negativamente, sulla “buona salute” del piccolo che si porta in grembo.

Il rischio dovuto all’asma, con le correlate difficoltà respiratorie, può determinare una riduzione dell’ossigeno nel sangue e comportare la restrizione crescita intrauterina del bambino. I figli di donne sofferenti di asma hanno una probabilità 9 volte superiore, rispetto agli altri, di soffrire della medesima patologia della madre.

Gianfranco Schiraldi, medico dell’Ambulatorio ‘Asma e Gravidanza’ dell’Ospedale Niguarda consiglia, alle donne soggette ad attacchi di asma, di effettuare, durante i 9 mesi di gestazione, controlli periodici, che, con l’apporto di una terapia appropriata ed evitando l’esposizione al fumo o agli allergeni, diminuiranno i rischi nel nascituro. E’ importante valutare bene i farmaci da prendere per “tenere a bada” l’asma, che possono essere pericolosi per il bimbo.

Fonte: Milano Web

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