Pitiriasi versicolor e gravidanza


Sulla pelle di quasi tutti gli individui adulti si trova un lievito che, in presenza di un clima caldo-umido e di un’intensa sudorazione, può provocare una malattia, la Pitiriasi Versicolor, che è la più frequente micosi superficiale osservata dai dermatologi. Le donne durante la gravidanza sono particolarmente soggette a questa condizione a causa dell’accresciuta attività ormonale, che incrementa il contenuto di grasso della cute favorendo la propagazione del lievito.

La patologia non è contagiosa e si rende visibile soltanto dopo l’esposizione al sole, in quanto le zone del corpo colpite dal parassita non si abbronzano per l’inibizione che il lievito opera sulla melanina e si scopre di avere sulla pelle piccole chiazze irregolari di colore più chiaro. Il disagio è quindi estetico e perciò la terapia può essere rinviata a dopo la gravidanza, anche se la superficie interessata dal disturbo tende ad estendersi.

I farmaci, topici e sistemici, indicati per la cura della Pitiriasi Versicolor non sono infatti del tutto sicuri per la gestante, che potrà invece adottare alcuni utili accorgimenti preventivi per esempio evitando di indossare capi in fibre sintetiche, che riducono la traspirazione del sudore e ne favoriscono il ristagno e astenendosi dai trattamenti cosmetici con oli per massaggi al corpo sia perché i loro contenuti di grasso possono favorire la trasformazione del lievito nella forma parassitaria, sia per la possibilità che ostruiscano i pori della pelle.

Fonte: ASM

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