Più vitamina B12 in dolce attesa


Una dieta varia e bilanciata è la migliore assicurazione per la salute della donna in dolce attesa e per quella del futuro bambino. Oggi già prima della gravidanza è consigliata l’integrazione con acido folico, sostanza che permette di ridurre il rischio di malformazioni nel bambino, in particolare di difetti del tubo neurale come la spina bifida. Grazie a questa forma di prevenzione la prevalenza di queste anomalie è diminuita del 50-70 per cento. Ma si può fare di più, agendo anche sul fronte della vitamina B12: uno studio irlandese pubblicato sulla rivista Pediatrics segnala infatti che a livelli minori di questa vitamina è associato un maggior rischio di difetti del tubo neurale. Da qui l’indicazione a prendere i provvedimenti necessari per evitare carenze.

VITAMINA B12 – Nello studio irlandese sono state coinvolte quasi 1.200 donne a cui era stato fatto un prelievo di sangue all’inizio della gravidanza. Andando a misurare i livelli di vitamina B12, i ricercatori hanno constatato che le donne con valori più bassi avevano ben cinque volte più possibilità di dare alla luce un bambino con un difetto del tubo neurale rispetto alle compagne con valori maggiori della preziosa vitamina. In base a queste osservazioni, secondo gli esperti già prima della gravidanza tutte le donne che desiderano un bebè dovrebbero presentare livelli di vitamina B12 superiori a 300 nanogrammi/litro. La vitamina B12 gioca un ruolo fondamentale nel mantenimento delle cellule nervose, dei globuli rossi del sangue e nella sintesi dell’emoglobina. Infatti agisce in combinazione con l’acido folico per una perfetta formazione e maturazione di tutti i tipi di cellule del sangue a partire dai loro precursori. La sua carenza è pertanto simile a quella dell’acido folico e, quando è grave, produce anemia. Questa vitamina è presente solo in alimenti di origine animale. Le fonti preferenziali sono i molluschi, il tuorlo d’uova, la carne, il pesce e i latticini, soprattutto i formaggi fermentati.

DIETA E GRAVIDANZA – La gravidanza richiede alla donna comportamenti nuovi e uno stile di vita diverso. Il buon senso, quasi sempre, indica la strada da seguire: è improbabile, infatti, che una donna in gravidanza fumi un pacchetto di sigarette al giorno, scali le montagne o mangi solo verdure crude o hamburger. L’ideale, però, sarebbe iniziare a cambiare abitudini già prima di rimanere incinte. Oggi è pratica comune raccomandare a chi pianifica una gravidanza l’integrazione della dieta con acido folico, ma alla luce del nuovo studio irlandese è importante anche fare il pieno di vitamina B12. Particolarmente attente ad evitare carenze dovrebbero essere le donne che seguono una dieta vegana o vegetariana, regimi alimentari che per le loro caratteristiche rendono più limitato l’apporto di questa preziosa vitamina. In questi casi è sempre bene chiedere al proprio medico consigli per evitare carenze.

Fonte: Corriere della Sera

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