Quanto ingrassare in gravidanza?


L’aumento di peso in gravidanza è per le donne certamente uno degli aspetti meno gradevoli di una fase delle propria vita per il resto difficile da dimenticare. Incalzate dai medici, e prima ancora dalla bilancia, sfiancate dall’immagine riflessa dallo specchio, così diversa da quella usuale, le donne non si riconoscono in quel ventre e in quel seno che cresce. E questo nonostante il pancione sia diventato di moda e ostentato con indifferenza. Per molte la gravidanza vuol dire anche stanchezza, caviglie gonfie, problemi di insonnia, ma soprattutto sentirsi goffe e grasse. Il peso è diventato un’ossessione, per tutte, magre e normopeso. E il fatto che attrici e modelle esibiscano a una settimana dal parto la linea di prima non aiuta l’esercito di donne normali che magari hanno sforato il tetto consigliato dai medici.

Ma esiste un range, un limite da osservare? “Per una donna di peso normale il range consigliato oscilla tra 10 e 14 chili, con una media di 12”, precisa Antonio Lanzone, direttore di Ginecologia disfunzionale al Policlinico Gemelli di Roma, “alcune donne prendono peso prima, altre con gradualità. Il punto è che oggi le donne concepiscono più tardi, tra 30 e 40 anni, e quindi c’è una maggiore percentuale di sovrappeso, qualche volta addirittura di obesità. Per le obese in gravidanza noi imponiamo un regime dietetico stretto e regole ferree per limitare i maggiori rischi al momento del parto. Per le altre donne suggeriamo 5 spuntini giornalieri, privilegiando una dieta iperproteica, con carni magre e pesce, legumi, verdure, zuccheri a rapida combustione (miele, zucchero, frutta, confettura). Da moderare il consumo di amidi (pane e pasta) e di grassi e dolci”.

In ogni caso, in gravidanza non si mangia per due. Anche se, aggiunge Umberto Nicolini, direttore di Ostetricia e Ginecologia all’ospedale Buzzi di Milano, “c’è una certa ossessione estetica sul peso, che nulla ha a che vedere con il buon senso, un’enfasi eccessiva da parte delle donne che si sentono in colpa se guadagnano troppo peso, ma anche dei medici. Sia chiaro, essere in sovrappeso non fa bene, anche se non si è gravida, ma non è vero che ci siano correlazioni significative tra peso eccessivo e patologie, una donna normopeso che prende 17 chili non ha più problemi né durante la gravidanza né durante il parto. Ovvio che chi prende 20 o più chili avrà maggiori difficoltà a perderli dopo il parto e diventerà una donna in sovrappeso. Personalmente consiglio di non pesarsi e di mangiare normalmente, evitando alcol e caffè. Quanto al resto, penso che la gravidanza possa anche essere un momento in cui concedersi di lasciarsi andare, anche per le magre che vivono nell’ossessione del chilo di troppo. Oggi le donne sono molto attente al loro aspetto, hanno tutte quante la pelle tonica, saranno anni che non vedo una smagliatura”.

E da un capo all’altro della penisola gli fa eco il Paolo Quartararo, clinico ostetrico ginecologico all’università di Palermo. “Trent’anni fa le gestosi erano all’ordine del giorno”, spiega, “ma adesso non vedo una eclampsia da 15 anni. E questo grazie ad una politica di igiene della gravidanza che consente a tutte le donne, gratuitamente, di accedere a visite ed esami in ospedale o in consultorio. Fino a qualche anno fa vedevo aumenti di peso smisurati, con tutti i problemi correlati al momento del parto, ma adesso sono per fortuna molto rari. Anche perché le donne, tutte, da nord a sud, tengono molto al loro aspetto”. Nonostante questo – ricorda Lanzone – in alcuni strati della popolazione vale ancora il detto del “mangiare per due”.

Fonte: La Repubblica

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