Rischi per una donna che fuma in gravidanza


La madre e il feto sono uniti strettamente, pertanto, i danni derivanti dal fumo interessano anche il nascituro.

È scientificamente dimostrato: le donne incinte che fumano da 15 a 20 sigarette al giorno sono predisposte all’aborto due volte più delle gestanti che non fumano.

Inoltre, i bambini nati da donne che fumano pesano meno di quelli nati da madri che non fumano: la spiegazione più plausibile di tale fenomeno sta nel fatto che la deficienza di ossigeno non affligge soltanto la madre (perché inala monossido di carbonio col fumo delle sigarette), ma anche il feto in sviluppo.

Nelle settimane che seguono la nascita i bambini delle donne fumatrici hanno un tasso di mortalità di circa il 30% più alto della norma: infatti, i bambini assumono piccole quantità di nicotina col latte materno.

Più avanti, infine, questi bambini sono molto più predisposti alle infezioni delle vie respiratorie e a contrarre la polmonite.

La nicotina ha un’azione vasocostrittrice, in seguito alla quale viene ridotto l’apporto sanguigno nutritivo ai visceri più delicati del corpo (come la placenta, in corso di gravidanza).

Fonte: QuotidianoLive.com

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