Tiroide e gravidanza


Non è raro che una donna inizi la gravidanza con disfunzioni della tiroide (l’ipertiroidismo o l’ipotiroidismo). Negli ultimi anni sono stati dedicati numerosi studi al rapporto “tiroide-gravidanza” e sono state elaborate linee guida con raccomandazioni da seguire.

Come riconoscere l’ipertiroidismo in gravidanza

Purtroppo le manifestazioni cliniche dell’ipertiroidismo sono sovrapponibili ai comuni disturbi della gravidanza:

  • Iperemesi (vomito, perdita di peso e tachicardia).
  • Cute calda e umida.
  • Intolleranza al caldo.
  • Aumento della pressione arteriosa differenziale.
  • Astenia e ansia.

Come riconoscere l’ipotiroidismo in gravidanza

– Astenia.
– Difficoltà di concentrazione.
– Intolleranza al freddo.
– Perdita di capelli.
– Voce rauca.
– Riflessi ritardati.

Bisogna rivolgersi al proprio medico che saprà indicare tutti i controlli necessari e, soprattutto, permessi in gravidanza; così come l’eventuale terapia da seguire.

Le possibili complicanze, se non viene adeguatamente trattata

Le complicanze per la mamma sono: ipertensione gravidica, preeclampsia, distacco di placenta, aborto spontaneo, parto pretermine, scompenso cardiaco, anemia.
Le complicanze per il feto/bebè sono: basso peso, morte endouterina e neonatale, malformazioni congenite, ipertiroidismo fetale e neonatale.
Se l’ipertiroidismo è diagnosticato e corretto prima dell’inizio della gravidanza, tali complicanze vengono drasticamente ridotte.

Fonte: Novemesi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *