Una gravidanza matura e serena


Fuori di casa non prima dei trent’anni, matrimonio a trentacinque e, spesso, niente figli fino ai quaranta, un po’ per scelta (bisogna pur godersi un po’ la vita da sposini, no?) un po’ per necessità (il benessere economico non è sempre facile da raggiungere… purtroppo!). Questo è quello che accade ormai a tante donne italiane.
Ma intraprendere l’avventura di una gravidanza tardiva esige attenzioni e cautele particolari. A partire dalla possibilità di restare incinta: la fertilità di una donna è in calo dopo i 30 anni… e aumentano anche i rischi di possibili complicazioni. Per questo, è necessario essere seguite da un buon medico.
Ecco come fare ad avere una gravidanza serena anche dopo i 40…
La vita delle donne di oggi non è la stessa di 20 anni fa. Il tempo dedicato agli studi si allunga e la voglia di realizzarsi professionalmente ci spinge spesso a rimandare la prima gravidanza a dopo i 35 anni. E, soprattutto, spesso è solo dopo quell’età che si raggiunge la stabilità economica necessaria a “metter su famiglia”. Insomma, è dopo i 35 che iniziamo a sentirci più mature e pronte ad avere un figlio. I dati lo confermano: ormai, le gravidanze tardive (dopo i 35 o i 40 anni) non sono più una rarità. Ma se la frequenza di queste gravidanze aumenta, non è però da prendere alla leggera: soprattutto perché, dopo i 35 anni, l’orologio biologico inizia a suonare…

Consigli per intraprendere una gravidanza tardiva

Deciso: è arrivato il momento di avere un figlio.
Fatti prescrivere e fai gli esami preconcezionali dal tuo ginecologo o medico di base.
Gli esami preconcezionali sono a posto? Ora si può cominciare a provare. Ci provate da qualche mese, ma non riesci ancora a restare incinta? Bhe, è arrivato il momento di parlarne con il tuo ginecologo. Se ti segue da anni, conoscerà la tua “storia” ginecologica: se hai avuto delle patologie, se hai preso la pillola, se hai fatto dei bilanci ormonali… Con lui, quindi, potrai parlare a cuore aperto del tuo progetto di maternità.

Fare un dosaggio ormonale per fare il punto sulla fertilità

Dopo i 40 anni, la maternità ha bisogno di assere seguita da vicino. Probabilmente, il tuo ginecologo ti consiglierà di consultare uno specialista della fertilità, che ti prescriverà una serie di analisi ed esami finalizzati a misurare la tua capacità ovulatoria e il numero di follicoli presenti nelle tue ovaie. Inoltre, questo medico chiederà al tuo partner di effettuare uno spermiogramma per conoscere il suo stato di fertilità. Il bilancio è positivo? In tal caso, il medico vi inciterà a continuare a provare a restare incinta ancora per qualche mese. Se il bilancio è mediocre, invece, vi illustrerà i metodi per rimediare al calo della fertilità (stimolazione ovarica, inseminazione dello sperma del tuo partner o artificiale, ecc.).

Trasformare la propria vita quotidiana

Il test di gravidanza è positivo? Ottimo, ce l’avete fatta! La bella notizia, tuttavia, non deve farti dimenticare che, a 40 anni, il tuo organismo è più fragile di quanto lo fosse a 20. Per quanto possibile, dovrai adattare la tua vita quotidiana alla tua nuova condizione di donna incinta, evitando di lavorare troppo, di sollevare pesi, di stare troppo tempo in piedi…

Non è facile come a 20 anni…

Verso i 40 anni, l’eventualità di restare incinta cala nettamente al di sotto del 10%, che fa sì che il periodo medio per concepire un bambino diventa di circa un anno, se non di più. La possibilità di avere un figlio è del 25% per ciclo mestruale a 25 anni, scende al 12% a 35 anni, e al 6% dopo i 40! Infatti anche se apparentemente, il ciclo continua ad essere normale a questa età, a volte capita che la prima fase (quella durante la quale avviene la maturazione del follicolo), si accorci.
Altra causa d’infertilità: l’endometriosi, dovuta al fatto che le cellule normali della mucosa uterina, quelle che ricoprono l’interno della cavità dell’utero, si spostano verso le trombe di Falloppio o le ovaie. Quando esse si fermano sulle trombe, possono ridurre la fertilità della donna, perché impediscono il passaggio dell’ovulo.
Le fumatrici hanno meno possibilità di restare incinta, perché il tabacco causa un calo della fertilità, oltre ad accelerare l’arrivo della menopausa.
Se ti avvicini ai 40 e vuoi avere un figlio, non aspettare per fare un bilancio della tua fertilità! Affronta la realtà e scopri subito se riuscirai a coronare il tuo sogno!

Complicazioni possibili per la mamma…

Stanchezza e problemi venosi: tipici di una gravidanza, sono peggiorati dall’età. La loro frequenza aumenta dopo il 38-39 anni.
Aborti spontanei: il rischio aumenta dopo i 35 anni. Se, nelle future mamme di 30 anni, l’aborto spontaneo capita nell’1-2% dei casi, questa percentuale raggiunge il 10% quando si superano i 40. E questo perché gli ovociti sono meno fertili e a causa di anomalie cromosomiche.
Ipertensione: è due volte più frequente a 35 anni rispetto che a 20. La donna incinta in tal caso, spesso, è obbligata a smettere di lavorare, controllare la sua alimentazione per non ingrassare troppo e stare a riposo.
Diabete gestazionale: il rischio di questa patologia dopo i 35 anni si duplica. In genere, inizia dopo la ventiseiesima settimana di amenorrea ma, fortunatamente, 9 volte su 10, è possibile tenerla sotto controllo con una dieta adeguata.
Parto prematuro: così come il tabagismo, restare incinta prima dei 18 anni o dopo i 35 aumenta la possibilità di partorire prematuramente. Una cosa è certa, dopo i 35 i medici consigliano di restare a riposo durante la gravidanza.

…e rischi per il bebè

La maggior parte delle mamme di più di 30 anni lo sanno: la trisomia 21 (malformazione congenita legata a un’anomalia cromosomica – 3 cromosomi 21 ivece che 2) è il rischio maggiore per il loro bebè.
La frequenza della trisomia è di 1 su 1500-2000 nascite verso i 20 anni, 1/1000 verso i 30 e 1/400 verso i 38 anni, per passare a 1/100 a partire dai 40. In caso di gravidanza tardiva, una serie di esami (misurazione delle dimensioni della nuca del feto, ecc.) sono consigliati, oltre alla prescrizione di un’amniocentesi. Effettuata durante il quarto mese di gravidanza, attraverso il prelievo di liquido amniotico, essa è finalizzata a scoprire con certezza se il bambino avrà anomalie cromosomiche.
Per finire, nelle gravidanze tardive, i rischi di malformazioni aumentano. E ci sono più possibilità di dover ricorrere ad un parto cesareo o avere un’emorragia.

Loro hanno partorito dopo i 40…

Sono tante le celebrità a cercare la realizzazione professionale prima di decidere di avere un figlio. Il tempo passa, la quarantina si avvicina e la gravidanza diventa sempre più delicata.
Le loro risorse finanziarie permettono di essere seguite dagli specialisti più rinomati, avere qualcuno che si occupa della spesa e delle faccende domestiche al posto loro… ma le loro gravidanze, spesso, non sono comunque una passeggiata.
Se Céline Dion, per esempio, ha dovuto ricorrere alla fecondazione artificiale prima di riuscire a rimanere incinta del suo secondo figlio, Madonna ha addirittura dovuto orientarsi verso l’adozione.
Non smetteremo mai di riperterlo: non aspettare troppo se vuoi avere un bambino!
Si parla spesso di Halle Berry, come della donna più sexy del mondo… E la bella attrice aveva 42 anni quando ha partorito la piccola Nahla Ariela. Dopo essere stata una Bond girl, è passata ad essere una super mamma…
A 45 anni, Monica Bellucci aspetta il suo secondo bambino! La piccola Deva, 5 anni, finalmente non sarà più sola…
A 44 anni, Marcia Cross, la bella rossa che incarna Bree van de Kamp in Desperate Housewives, è stata costretta a restare a letto per due mesi, prima di mettere al mondo le sue gemelle Eden e Savannah.
A 41 anni, la top-model Linda Evangelista sfoggiava fiera il suo pancione. Pochi mesi dopo, è nato Augustin-James, un magnifico ometto dai capelli rossi.
A 40 anni, Gillian Anderson, la bella attrice di X-Files, già mamma di due bambini, ne ha accolto un terzo: il piccolo Félix, di 3 kg.

Fonte: Reporter.it

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