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'Mamma beve, bimbo beve'. No alcol in maternità.

Campagna: "Mamma beve, bimbo beve". No alcol in maternità. E' questo lo slogan che si vedrà su ogni manifesto e volantino. L'Asl 9 di Treviso con la collaborazione dell'agenzia di comunicazione "Fabbrica" (la stessa della Benetton), hanno creato una campagna pubblicitaria contro l'alcol per le donne in stato di gravidanza. Uno slogan molto forte: è rappresentato un bicchiere di Spritz dove all'interno galleggia un piccolo feto, con accanto la frase "Mamma beve, bimbo beve". Una campagna pubblicitaria per far meglio capire alle donne i rischi che il bambino corre se la mamma fa uso di alcol.

Se la donna in gravidanza assume dell'alcol, è come se lo assumesse anche il nascituro. Anche un solo bicchiere di spritz (così come raffigurato nello slogan) è nocivo per la salute fisica e psichica del bambino. L'alcol quindi rappresenta un vero pericolo per il piccolo e per il suo futuro. E' sicuramente un immagine moto forte quella che verrà posta su mezzi pubblici, locali e forse anche negli esercizi commerciali e nei ristoranti.

Il manifesto sarà affisso soprattutto nei pub, in quei locali dove i giovani tendono maggiormente a far uso di alcol a discapito non solo della loro salute ma anche del piccolo che hanno in grembo. Al giorno d'oggi sempre più donne fanno uso di alcol, anche in modo eccessivo e frequente. E' anche di moda bere alcol senza aver mangiato nulla.

La campagna "Mamma beve, bimbo beve" fa parte del progetto "Kambio Marcia - In attesa cambia". Questo è realizzato dal servizio di alcologia del dipartimento per le dipendenze, in collaborazione con l'Università degli studi di Trieste.

Bere alcol durante la gravidanza è un tema molto delicato in quanto i medici dichiarano che bere regolarmente o in modo occasionale alcol durante il periodo di gestazione, provoca gravi danni al feto. Parliamo di un handicap permanente, quindi un grave danno per il futuro del nascituro causato proprio dalla madre e dal suo atto sconsiderato. Bere alcol durante la gravidanza senza preoccuparsi dei rischi per il piccolo significa non fare la madre.

I medici specialisti definiscono questo particolare handicap nel nascituro come: Sindrome alcolica fetale (FAS da Fetal Alcohol Syndrome), Effetti fetali dell’alcol (FAE da Fetal Alcohol Effects) e Disturbo dello spettro fetale alcolico (FASD da Fetal Alcohol Sindrome Disorder).

La campagna ha proprio l'obiettivo di aumentare l'informazione tra le donne e quindi la prevenzione. Le donne devono sapere a cosa il loro bambino va incontro quando loro hanno in mano un bicchiere pieno di alcol. Infatti se una donna incinta beve alcol, questo arriva, mediante la placenta, direttamente nel sangue del nascituro.

Il bambino quindi, durante l'assunzione di alcol da parte della madre, rimane sotto gli effetti nocivi dell'alcol, essendo ancora piccolo e quindi non in grado di metabolizzare l'alcol come un adulto. Gli esperti quindi consigliano un astensione totale dell'alcol durante la maternità, infatti la European Alcohol Policy Alliance, ha dichiarato che 1 bambino su 100 può avere gravi problemi.

Claudio Dario, direttore generale dell'Asl 9 di Treviso, ha dichiarato che la loro campagna "Mamma beve, bimbo beve", ha proprio come obiettivo quello di ridurre le donne che bevono alcol durante la gravidanza, che attualmente sono tantissime. Quindi l'Asl di Treviso vuole comunicare il corretto modo di affrontare una gravidanza senza poi incorrere in problemi futuri che gravano sulla salute fisica del nascituro. E' bene quindi sensibilizzare le neo-mamme circa la salute delle future generazioni.
Fonte: Dottor Sport

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