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In sala parto feto nato morto: assolti sette medici.Sette medici dell'ospedale Sant'Orsola di Bologna sono stati assolti "perché il fatto non sussiste": erano stati accusati di interruzione colposa della gravidanza (legge 194 sull'aborto) per un feto nato morto dalla madre alla ventottesima settimana di gravidanza, il 17 settembre 2004.
La gestante, che aveva già subito nel 2002 un intervento di asportazione di un fibroma uterino, venne ricoverata il 14 settembre nel reparto di ostetricia per la minaccia di parto prematuro. Era, appunto, alla ventottesima settimana di gravidanza.
Secondo quello che era il capo di imputazione - caduto con la sentenza - i medici non avevano tempestivamente sottoposto la donna ad intervento chirurgico per l'estrazione del feto, sebbene ci fossero dalla mattina del 16/9/2004 segni di una emorragia interna e il tracciato fatto alle ore 4 del 17/9/2004 indicasse una sofferenza fetale prolungata.
Questo avrebbe dovuto portare, secondo l'ipotesi accusatoria, ad un taglio cesareo senza attendere oltre. L'intervento avvenne alla mezzanotte del 17/9/2004 solo dopo che alle ore 23 era stato constatato il decesso del feto.
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