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LE DONNE CON DEPRESSIONE POST-PARTO POSSONO ALLATTARE.Londra - Confutata la credenza comune che le madri con depressione post parto non possono allattare i propri figli. Sono, invece, le strategie di promozione dell'allattamento al seno ad alimentare i sensi di colpa e di inadeguatezza delle madri con la depressione. A sostenerlo e' una ricerca condotta da un gruppo di ricercatori dell'Universita' di Leicester. I ricercatori hanno scoperto che le madri affette da depressione post parto si sentono oppresse nei loro tentativi di contatto con i figli che richiedono il latte materno.
Questa sensibilita' sembra essere innescata dall'esperienza di allattamento, poiche' essa ha da sempre rappresentato una parte centrale dell'interazione delle donne con i loro bambini. In alcuni casi, allattare al seno ha contribuito all'insorgenza della depressione, aumentando nelle donne il senso di oppressione provocato dalla dipendenza dei loro bambini e dalla loro responsabilita' per tenerli in vita. I ricercatori hanno suggerito che la sicurezza di se' nelle madri con depressione post parto potrebbe diminuire come conseguenza di una pressione percepita dal fatto di allattare al seno, spingendole a giudicarsi come madri inadeguate. La ricerca ha rilevato che le madri potrebbero utilizzare l'allattamento al seno per capire e controllare le loro sensazioni contrastanti e ambigue sulla maternita'. Infatti, l'allattamento potrebbe essere un modo per riconquistare il contatto con il proprio figlio. Secondo i ricercatori, nutrire il proprio bambino potrebbe rendere piu' sicure le madri del proprio ruolo. 'I risultati del nostro studio sulle esperienze d'allattamento al seno nelle donne con depressione post parto evidenziano gli effetti delle aspettative delle donne sulla maternita' e sull'allattamento, mettendo in guardia contro la credenza che le madri depresse non possano allattare i propri figli. Inoltre, la nostra ricerca indica l'esigenza di ulteriori studi sui potenziali benefici dell'allattamento al seno contro la depressione post-parto', ha concluso la psicologa Ellen Homewood che ha partecipato allo studio.
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