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Trapianto ovarico, torna fertile dopo 16 anni.Di nuovo fertile grazie ad un trapianto di tessuto ovarico prelevato da sua sorella, con diverse componenti genetiche. E' accaduto ad una donna belga, diventata sterile dopo un trattamento di chemioterapia, che all'età di vent'anni l'ha portata ad una menopausa anticipata nel 1990. La sorella, non gemella, le ha donato il midollo osseo, poi nel 2006 le ha donatole ovaie. Dopo sei mesi il tessuto ovarico ha ripreso la siua normale attività. Oggi la paziente continua ad avere mestruazioni regolari e ha recuperato la possibilità di concepire in maniera naturale.
Jacques Donnez, capo del servizio di ginecologia e andrologia della clinica universitaria Saint Luc di Bruxelles: "E' la prima volta che embrioni sono ottenuti dopo un trapianto di tessuto tra persone geneticamente differenti". L'unico precedente era del 2005 da parte dell'americano Sherman Silber, dell'ospedale Sait Luke di Saint Louis nel Missouri, che aveva operato un trapianto di tessuti ovarici ma tra sorelle gemelle che evita rischi di rigetto.
La sterilità, o impotentia generandi (in latino "incapacità di generare"), è l'incapacità di concepire, gestire una gravidanza o partorire naturalmente un bambino sano. Ci sono molte ragioni per le quali una coppia potrebbe non riuscire a concepire, o a concepire senza assistenza medica.
L'International Council on Infertility Information Dissemination (INCIID, Consiglio Internazionale per la Diffusione di Informazioni sull'Infertilità) considera una coppia sterile se non c'è stato concepimento dopo un anno di rapporti non protetti, o dopo sei mesi per donne oltre i 35 anni; c'è incapacità di portare a termine la gravidanza.
Una coppia sana di circa 25 anni con rapporti sessuali regolari ha una possibilità su quattro di riscontrare una gravidanza in qualsiasi mese dell'anno.
Secondo l'Assocazione Americana per la Medicina Riproduttiva, la sterilità colpisce circa 6,1 milioni di persone negli Stati Uniti, ossia il dieci percento della popolazione in età fertile. La sterilità femminile conta per un terzo dei casi di infertilità, quella maschile per un altro terzo, sterilità combinata per il 15% e il resto rimane "inspiegato".
Una Traslocazione Robertsoniana in uno dei soggetti può causare aborti ricorrenti o completa sterilità. La "sterilità secondaria" è la difficoltà di concepire dopo aver già concepito è portato a termine una normale gravidanza. Oltre a varie condizioni mediche (e.s. ormonali), essa potrebbe essere l'effetto dell'età e dello stress avvertito nel fornire un fratello al primo figlio. Tecnicamente, non si parla di sterilità secondaria se uno dei partner è cambiato.
Il massimo di fertilità femminile nella donna è a 23 anni. Quindi decresce, anche se lentamente, fino a 30 anni, un po' più rapidamente tra i 30 e i 35, poi rapidamente dopo i 35 anni, fino alla menopausa, il periodo in cui nella donna cessa l'ovulazione.
Durante il ciclo mestruale l'ovulo è fecondabile tra il 17° e il 12° giorno prima delle mestruazione, fuori da questi giorni la fecondazione non è più possibile.
I fattori che possono impedire la fecondazione dell'ovulo sono molteplici e la valutazione nei singoli casi può divenire complicata.
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