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Troppo caffè, gravidanza a rischio.

Astenersi dalla caffeina, per prevenire il rischio di aborto spontaneo. A queste conclusioni è giunto uno studio della Kaiser permanente division of research, fondazione no profit statunitense che si occupa di salute e ricerca. Un equipe guidata dal professor De-Kun Li ha condotto l’analisi su un campione di 1.063 donne incinta, monitorando costantemente abitudini alimentari e consumo di caffè, cioccolata calda, tè e altre bevande contenenti caffeina. I risultati, pubblicati oggi sull’American journal of obstetrics and gynecology, parlano di un rischio di aborto spontaneo doppio per chi al giorno ne assume più di 200 mg, pari a oltre due tazzine di caffè. Le donne che si astengono dalla caffeina riducono invece i rischi del 40%.
Lo studio, oltre al consumo di caffè, ha esaminato altri fattori come abitudini alimentari, età, stili di vita, uso di sigarette e alcolici incrociando i dati di un questionario giornaliero somministrato durante l’intera gravidanza. Hanno subito un aborto spontaneo 172 donne del campione composto per il 25% da non consumatrici, per il 60% da consumatrici di meno di 200 mg e per il 15% da forti bevitrici di caffè. Lo studio ha dimostrato la correlazione fra abuso di caffeina e problemi in gravidanza, ma anche il tragico binomio fra aborto e malsane abitudini. Imputati sono sigarette, alcolici e cattiva alimentazione.
La caffeina attraverso la placenta si accumula nel feto, il cui sistema metabolico incompleto non riesce a smaltirla. Secondo la ricerca la sostanza potrebbe ritardare lo sviluppo cellulare e ridurre il flusso di sangue materno alla placenta. Al di là di inutili allarmismi basta ridurre di poco le tazze di caffè per prevenire i rischi, e soprattutto fare attenzione all’alimentazione, allo stress e alle abitudini di vita. Le linee guida fissano il limite giornaliero a 300 mg di caffeina, ma la ricerca della Kaiser division consiglierebbe alle donne in dolce attesa di ridurre ulteriormente i consumi.
Fonte: IFG online

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