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DECALOGO DELLA GRAVIDANZA
Il decalogo della gravidanza: che cos'è e a cosa serve.
1 - CHIEDI quali sono i rischi per il tuo prossimo bambino nel caso tu abbia avuto aborti o gravidanze difficili, oppure se hai malattie o handicap in famiglia.
2 - ACCERTATI se sei protetta da malattie pericolose per il nascituro; se non lo sei e si può, vaccìnati.
3 - CURA la tua alimentazione: adegua la dieta in qualità e quantità, garantendo l'apporto di vitamine, sali minerali e acido folico.
4 - EVITA il fumo, un eccesso di bevande alcoliche, le droghe; evita radiografie sia nella seconda metà del ciclo mestruale sia all'inizio della gravidanza.
5 - ASSUMI farmaci solo su precisa indicazione medica. Se hai malattie croniche, fai adeguare la terapia in funzione della gravidanza.
6 - INFORMATI sulle procedure non invasive che valutano in modo personalizzato il rischio di anomalie cromosomiche del bambino.
7 - VALUTA la possibilità di eseguire alcune procedure invasive di diagnosi prenatale tenendo conto dei rischi che sono loro connessi.
8 - FAI un'ecografia completa a 19-23 settimane: questa ecografia può identificare almeno il 50% delle malformazioni.
9 - SAPPI che è possibile curare una malformazione ancora in utero, oppure dopo la nascita in Centri specializzati dove programmare il parto.
10 - CONSIDERA che alcune malformazioni, non diagnosticate in utero, possono essere individuate con esami del sangue o altri esami sul bambino appena nato.
4-EVITA il fumo, alcool, droghe e radiografie...
EVITA il fumo, un eccesso di bevande alcoliche, le droghe ed evita radiografie sia nella seconda metà del ciclo mestruale sia all'inizio della gravidanza.
Non fumare
è senza alcun dubbio salutare: ancor di più lo è per la mamma in attesa. La gravidanza è certamente la migliore motivazione per smettere di fumare.
È accertato che il fumo di sigaretta riduce significativamente la crescita del feto per effetto delle sostanze contenute nel fumo di tabacco, in particolare la nicotina e il monossido di carbonio.
Se proprio non si riesce ad abbandonare questa cattiva abitudine, è fortemente consigliabile mantenere il numero delle sigarette giornaliere al di sotto delle sei. Ma attenzione: è proprio il numero che deve essere diminuito. Passare da sigarette "forti" alle cosiddette "ultra light" non giustifica una quantità superiore a quella indicata.
L'alcol
è uno dei teratogeni (cioè uno degli elementi in grado di provocare malformazioni) conosciuti da più lungo tempo.
Nei casi di alcolismo conclamato il feto sviluppa la ben nota sindrome feto-alcolica, che comporta basso peso alla nascita, ritardo mentale e dimorfismi facciali.
Tuttavia parliamo, in questo caso, di consumi continuativi superiori ad almeno 30 grammi di alcol puro al giorno.
Inoltre, un consumo di alcol esagerato interferisce con l'assorbimento alimentare di importanti elementi, quali la vitamina B12 e l'acido folico.
Per contro, un uso moderato di bevande alcoliche (un bicchiere di vino a pasto) non è generalmente controindicato, anche se la totale astensione sarebbe una pratica corretta.
L'assunzione di tutte le
droghe
è vietata, soprattutto se si aspetta un bambino.
Seppure per molte delle sostanze stupefacenti non sia dimostrata una precisa attività teratogena (ossia capace di determinare malformazioni), quasi tutte passano la placenta e giungono quindi nell'ambiente fetale.
Segnaliamo in particolare gli effetti dannosi della cocaina sia sull'esito della gestazione che sul neonato, dovuti all'azione di forte vasocostrizione che questa sostanza esercita, causando parto prematuro, iposviluppo fetale, microcefalia e difetti degli arti.
Va inoltre evidenziata la sindrome da astinenza dei neonati le cui mamme siano tossicodipendenti da eroina.
Al pari dell'eccesso di alcol, l'uso di droghe si accompagna ad abitudini di vita (come un'alimentazione inadeguata, l'associazione con un elevato consumo di sigarette e bevande alcoliche, gli sprechi psicofisici) che dovrebbero essere radicalmente modificate durante i nove mesi dell'attesa.
Nella seconda metà del ciclo mestruale ed in gravidanza è preferibile evitare, anche per non generare apprensioni perlopiù ingiustificate,
controlli radiologici
.
Peraltro, l'evoluzione delle apparecchiature utilizzate nei Centri specializzati è stata considerevole: le radiazioni emanate sono quindi di potenza così bassa da creare ben raramente problemi particolari.
Numerosi studi hanno infatti dimostrato che il rischio di aborto, anomalie congenite o iposviluppo fetale è trascurabile per un'esposizione a meno di 5 rad, un livello di radiazioni che non viene mai raggiunto nel corso di esami radiologici: per fare un esempio, una lastra del torace espone a circa 0,05 millirad.
(fonte: Fondazione ASM)
 
 
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