I primi giorni dopo il parto


Il tuo corpo: cosa succede?

Subito dopo il parto, per un paio d’ore ti terranno in osservazione. Si tratta di una misura precauzionale: è soprattutto in questo lasso di tempo che possono verificarsi eventuali complicanze. Il tuo stato di salute verrà tenuto sotto controllo, così potrai riposarti tranquillamente. In queste ore subentra un periodo di stanchezza e di rilassamento dovuto al notevole sforzo che ha dovuto sopportare il tuo corpo, oltre agli enormi cambiamenti che ha sperimentato durante la gravidanza e il parto. Per un certo periodo avrai qualche fastidio, destinato a risolversi in breve tempo da solo.

  • Le lochiazioni sono perdite di sangue più forti delle mestruazioni. All’inizio saranno abbondanti e di colore rosso vivo, ma tenderanno a diminuire già all’inizio della seconda settimana diventando marroni, prima di smettere del tutto. Se invece le perdite aumentano, contatta subito il medico.
  • Cefalea da sforzoSi verifica nel 20 al 40% dei casi, nei giorni successivi al parto.
  • Dolori perinealiPotresti avvertire dei dolori nella zona tra la vagina e l’ano. Sono causati dallo stiramento, strappo o taglio (se ti hanno praticato l’episiotomia) dell’area impegnata nella fuoriuscita del bambino.
  • Dolori post partoSi tratta di contrazioni che sentirai per diversi giorni dopo il parto perchè l’utero si sta restringendo per tornare alle sue dimensioni normali.
  • Seno turgido e dolenteSubito dopo la nascita del bebè, il tuo organismo inizierà a prepararsi alla montata lattea e a produrre latte: i seni divengono congestionati e dolenti. Per ora il tuo seno produce il colostro. Al 3°-5° giorno dal parto, invece, avrà inizio la montata lattea.

 

La neomamma dopo il parto

Durante la gravidanza hai attraversato un periodo magico, non solo per la gioia di crescere un figlio dentro di te, ma anche per quella “speciale bellezza” dovuta ai forti cambiamenti ormonali. Dopo il parto, quando i livelli ormonali tornano alla normalità, le cose cambiano…

  • La tua pelle Come in gravidanza, anche durante l’allattamento potrebbero comparire delle macchie scure sulla pelle (cloasma) se ti esponi alla luce solare. La colpa è ancora degli ormoni: danno origine ad accumuli di melanina in certe zone. Cosa fare: la prevenzione è la miglior difesa. Usa una crema protettiva contro i raggi UVA e quando ti esponi al sole, usa una protezione alta o totale.
  • I tuoi capelli Durante la gravidanza erano diventati folti e lucidi, ora invece sono più fragili e cedono. Si tratta di una situazione momentanea. Cosa fare: per non peggiorare la situazione, evita le tinture e gli shampoo aggressivi. Fai dei massaggi sul cuoio capelluto e non dimenticare che i capelli “si curano” anche a tavola.
  • Il tuo seno Ora più che mai merita ogni attenzione per contrastare il rilassamento e la perdita di tonicità dei tessuti. Cosa fare: idratare, nutrire e migliorare l’elasticità della pelle usando prodotti specifici. Prima di ogni trattamento esegui un’accurata pulizia del seno e, di tanto in tanto, fai un peeling delicato. Fai spugnature o docce fredde locali che, grazie all’effetto vasocostrittore, serviranno per rinvigorire e rassodare i tessuti.

 

Se hai avuto un parto cesareo…

ll recupero fisico è un pò più complesso in quanto si tratta di un intervento chirurgico; avrai difficoltà nella ripresa della minzione e delle funzioni intestinali. La ferita provoca dolore, comporta difficoltà nei movimenti e richiede circa una settimana per chiudersi. Durante questo periodo dovrai tenerla protetta con una garza e cambiarla ognivolta che si bagna. Tamponala prima con una garza sterile imbevuta di acqua ossigenata. Dopo la rimozione dei punti (dopo 7 giorni) potrai fare la doccia, basterà asciugare bene la cicatrice ed applicare un antisettico. Nei primissimi mesi è consigliabile non sollevare pesi e non fare sforzi eccessivi.

 

Consigli pratici per il post parto

  • Recupera le energie! Dopo il parto, il tuo corpo ha bisogno di recuperare energie. In questi ultimi anni, la permanenza nel reparto maternità è stata ridotta. In media dura 3-4 giorni se non ci sono complicanze. Approfittane per riposarti più che puoi. Tornata a casa, avrai bisogno di tanta energia!
  • Il mio seno, che dolore! Quando il latte comincia a fluire nei seni, questi potrebbero farti male. Per alleviare questo dolore, dovrai stimolarli in modo che la produzione del latte inizi in modo più deciso. Per farlo, incoraggia spesso il tuo bambino ad essere allattato. Più spesso e più a lungo lo allatti, prima si stabilizzerà la produzione del latte.
  • E’ ora di prendere lezioni Il tuo bebè così piccolo, potrebbe sembrarti fragile e delicato nel maneggiarlo. Comincia a prendere dimestichezza con lui già in ospedale. Durante la degenza, le infermiere possono darti molto utili consigli di puericultura: ti insegnano a vestire il bambino, cambiargli il pannolino, medicare il moncone ombelicale e come far attaccare e allattare il bambino, consigli pratici su come fare se il bimbo non vuole succhiare e tanti altri trucchi del mestiere. Approfittane per non correre rischi di avere crisi di panico una volta tornati a casa!
  • Ogni cosa a suo tempo Si sa che l’attività fisica è importante sia a livello fisico che morale. Per ora, puoi concenderti qualche breve passeggiata. Quando però deciderai di riprendere l’attività fisica, parlane prima con il tuo ginecologo per valutare il tuo stato di salute e la ripresa del tuo organismo.

 

Post Parto – Le cose che devi sapere sui disturbi dell’umore

  • Baby Blues Si tratta di lievi disturbi di breve durata che si presentano dopo il 3°-5° giorno dopo il parto. Un conforto da parte di tua madre, di un’amica, oltre che del compagno, ti aiuteranno a stare meglio.
  • Depressione post-parto di media entità È una seria complicanza dopo il parto. In genere se ne soffre per 6 o più mesi. I sintomi principali sono: umore triste, debolezza, assenza di piacere e difficoltà nel fare qualsiasi attività (compresa la cura del bebè), insonnia, eccessiva ansia per la salute del bambino, sensi di colpa e una sensazione di inadeguatezza e di incapacità come mamma. In assenza di diagnosi e trattamento adeguato, dopo un anno diventa una forma grave, con conseguenze importanti anche per il bebè.
  • Depressione post parto grave È la vera e propria psicosi puerperale. Abbastanza rara, ma merita tuttavia estrema attenzione per le gravi conseguenze che può comportare sia per la mamma sia per il bambino. Attenzione dunque ai sintomi di cui parlavamo prima; non bisogna sottovalutarla!