Clamidia


Clamidia: cos’è?

Questa infezione è provocata da un batterio, Chlamydia trachomatis: può colpire sia le donne che gli uomini e si trasmette attraverso i rapporti sessuali.
Spesso chi è colpito non sa di esserlo perché nelle donne in circa 8 casi su 10 e negli uomini in 5 casi su 10 non porta alcun sintomo. Nell’uomo sintomi tipici sono bruciore quando si urina, perdite biancastre e infiammazioni dell’uretra. Se non trattata la clamidia nell’uomo può portare a una forma di artrite nota col nome di sindrome di Reiter, che può colpire anche le donne ma più raramente.
Nelle donne i sintomi, quando presenti, comprendono: leucorrea (perdite vaginali), perdite di sangue fra un ciclo mestruale e il successivo, bruciori quando si urina, dolori alla parte bassa dell’addome. La clamidia, se non viene curata, nelle donne può provocare malattia infiammatoria pelvica, che a sua volta può essere la causa di sterilità e gravidanze extrauterine.

Come si cura?

La terapia prevede l’uso di antibiotici. La terapia deve essere effettuata anche dal partner e i rapporti sessuali vanno evitati fino alla guarigione.

In caso di gravidanza?

La clamidia, se non viene trattata, può portare a complicazioni fra cui: parto pretermine, rottura prematura delle membrane e neonati di basso peso alla nascita. Inoltre può trasmettersi dalla madre al bambino durante il parto e provocare congiuntiviti e polmoniti.
Per questo nel caso in cui il medico, durante le visite di controllo in gravidanza, accerta la presenza di una infezione da clamidia, prescrive una terapia antibiotica.

(fonte: www.saperidoc.it)