La nostra storia


Nel corso del mese di marzo 2004 ebbi la conferma, tramite il classico test di gravidanza, che si compra in farmacia, di aspettare un figlio.
La notizia rese me e mio marito molto contenti ed entusiasti e decidemmo di fissare un appuntamento con un ginecologo privato per un primo controllo.
Ci presentammo puntuali all’appuntamento e la ginecologa ci sottopose alcune domande specifiche (la cosidetta anamnesi) e dopo la visita giunse alla conclusione che la gravidanza era fisiologica.

I controlli prenatali, durante i mesi successivi, procedevano bene, comprese le tre ecografie previste dal Servizio Sanitario Nazionale. L’unico esame che risultò positivo mostrando un esito fuori dai parametri, fu quello della “Translucenza Nucale” e questa cosa ci portò un bel po’ di preoccupazione. Anche per questo motivo decisi di fare l’amniocentesi il cui esito ci rasserenò in quanto risultò una bambina perfettamente sana.

Tutto stava procedendo bene (almeno così sembrava) quando d’improvviso, da un giorno all’altro, non sentii più i movimenti fetali. Allarmati siamo corsi in ospedale dove ci dissero che non c’era più battito…fui ricoverata per un parto indotto, alla 34^ settimana di gravidanza.
Tutte le nostre speranze e progetti maturati in questi splendidi otto mesi furono spazzati via in un lampo e sostituite da rimorsi, tristezza, dolore e rabbia.
Che cosa era successo alla nostra bambina? Che cosa dobbiamo sapere prima di intraprendere una nuova gravidanza per avere il fratellino o la sorellina di una primogenita che non abbiamo avuto la possibilità di conoscere e crescere?

La ginecologa che seguiva la gravidanza, ci convocò dopo circa tre mesi dal triste evento per dirci cosa era emerso dall’esame istologico: “la bimba aveva una malformazione cardiaca congenita che non poteva essere rilevata dagli esami standard previsti per una gravidanza fisiologica”. Ci disse inoltre che non era stata fatta un’ecocardiografia fetale di secondo livello, nonostante la translucenza nucale era risultata positiva, perché “non è possibile medicalizzare l’intera popolazione”.
La spiegazione fornitaci non ci convinse e chiedemmo quindi un parere ad un altro ospedale.
Qui ci esposero le conclusioni della consulenza genetica rilasciandoci per iscritto quanto detto: “la bimba non aveva alcuna malformazione maggiore o minore”. Sia il ginecologo che il genetista del secondo ospedale ci spiegarono che il risultato positivo della translucenza nucale può indicare la presenza di anomalie cromosomiche (accertabile con l’amniocentesi) oppure malformazioni cardiache rilevabili se viene effettuata un’ecocardiografia fetale di secondo livello e che di solito viene fatta.
E allora perché non era stata fatta, dal momento che la translucenza nucale era risultata positiva?!
La bimba in ogni caso non aveva alcuna malformazione ma c’era stato un problema di circolazione che aveva provocato una sofferenza fetale non rilevabile dalle tre ecografie standard previste per una gravidanza fisiologica, ma riscontrabile tramite un esame chiamato “flussimetria” che viene fatto solamente in caso di gravidanze ritenute a rischio dal ginecologo curante. Ci spiegarono che la flussimetria è un esame ecografico non invasivo dove vengono prese delle misurazioni in più.
Per una prossima gravidanza, a seguito degli esami sulla coagulazione del sangue (trombofilia), dovrò assumere fin da subito l’acido folico e dovrò prendere l’aspirinetta quando inizierò una nuova gravidanza.
Probabilmente se gli esami sulla trombofilia fossero stati di routine non avremmo avuto questa perdita.

(…aggiornamento)
Il 22 febbraio 2007 è nato nostro figlio Riccardo, alla 37esima settimana di gravidanza tramite parto indotto.
La gravidanza è stata considerata “a rischio” da subito e, oltre agli esami di routine previsti per una gravidanza fisiologica, sono stati effettuati i seguenti controlli pre-natali:
• Esami ematici sulla trombofilia, una volta ogni circa 4-5 settimane.
• 3 ecocardiografie di secondo livello.
• 1 flussimetria ogni 15 giorni a partire dal quinto mese di gravidanza.
• 1 risonanza magnetica.
Questo aggiornamento vuole essere una testimonianza concreta della diversità di come viene seguita una gravidanza patologica rispetto ad una gravidanza definita fisiologica. Allo stesso tempo vuole essere di incoraggiamento per chi sta vivendo un’esperienza simile a quella che abbiamo vissuto noi.

(Luisa e Francesco)