Mola vescicolare o idatiforme


La mola vescicolare o idatiforme è un prodotto del concepimento anormale, caratterizzato da proliferazione patologica del trofoblasto, cioè della parte fetale della placenta. In questa condizione i villi coriali risultano alterati e trasformati in cisti, cioè in vescicole (da cui il nome della malattia), perdendo la capacità di trasferire sostanze dalla madre all’ embrione e viceversa. Nella forma completa, mancano del tutto le strutture embrionali, che si possono riconoscere invece nella variante parziale. La gravidanza è comunque destinata ad arrestarsi precocemente. Per la diagnosi, sono fondamentali l’ esame ecografico transvaginale e il dosaggio delle beta-hCG (per questo ormone si veda la relativa voce nella scorsa puntata). Il trattamento prevede lo svuotamento della cavità uterina dal materiale molare, su cui è necessario eseguire l’esame istologico. Dopo una gravidanza molare, è essenziale effettuare prelievi seriati delle beta-hCG, per diagnosticare in modo tempestivo un’eventuale persistenza del tessuto degenerato nell’utero.