Placenta


La placenta è l’organo attraverso il quale la madre trasmette le sostanze nutritive e l’ossigeno al feto. La placenta, bagnata da un lato dal sangue materno e dall’altro dal liquido amniotico, è costituita da una serie di ramificazioni allungate chiamate villi coriali. La placenta viene espulsa al termine del parto, in genere spontaneamente. Se ciò non accade si può somministrare nel cordone ombelicale una dose di ossitocina, che favorisce il distacco della placenta e la sua conseguente espulsione.
La placenta è l’organo che sostiene lo sviluppo del feto durante la gestazione. Attraverso la placenta si svolgono gli scambi metabolici e nutrizionali tra il sangue materno e quello fetale. Inoltre, essa è sede di un’intensa attività di produzione ormonale e di complessi fenomeni di natura immunologica. La placenta è costituita da una componente materna, la decidua basale, che deriva dalla trasformazione dello strato interno dell’utero, e da una fetale, i villi coriali, che originano dal trofoblasto. Lo sviluppo placentare ha inizio nel momento dell’impianto dell’embrione, ma la piena funzionalità è raggiunta intorno alla 12ma-13ma settimana. Tra le patologie della placenta sono comuni le anomalie di inserzione. In particolare, si parla di placenta previa quando il margine inferiore di inserzione placentare si trova a meno di 2 centimetri dall’orifizio uterino interno, collocato verso la vagina, o addirittura si sovrappone ad esso.