Rottura delle acque


La cosiddetta rottura delle acque altro non è che la rottura delle membrane che avvolgono il feto e il suo liquido amniotico. Contrariamente a quanto si pensa, tale rottura non è quasi mai improvvisa e violenta, ma in genere è segnalata dalla perdita di gocce continue di liquido amniotico. Tale rottura avviene in prossimità del parto, e nel caso avvenga prima del tempo stabilito sarà necessario valutare la situazione per decidere se mantenere un atteggiamento di attesa o indurre il parto.
La rottura prematura spontanea delle membrane amniocoriali (PROM) che contengono il feto si verifica prima dell’insorgenza del travaglio. Accade in circa l’8-10% di tutte le gravidanze e richiede il ricovero per l’osservazione del benessere materno-fetale. In assenza di fattori di rischio è possibile attendere fino a 24 ore l’insorgenza di un travaglio spontaneo, cosa che avviene in circa il 90% dei casi. Altrimenti, si procede all’induzione farmacologica delle contrazioni. Si definisce rottura prematura pretermine delle membrane (in sigla pPROM) una PROM che sia rilevata prima della 37ma settimana: questa circostanza interessa l’1-3% delle gestazioni.