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TESTIMONIANZE

In questa sezione sono raccolte le testimonianze sulla scarsa informazione in tema di protezione della gravidanza.


D.B.
Testimonianza del 02/02/2011

Giusy
Testimonianza del 07/02/2010

Francesca
Testimonianza del 01/02/2009

Amanda
Testimonianza del 21/04/2007

Simona
Testimonianza del 22/12/2005

Liviana
Testimonianza del 26/09/2005

Catia
Testimonianza del 05/07/2005

Marica
Testimonianza del 28/05/2005



D.B.

Tutto e’ iniziato nel 2002 , sposata da due anni con la voglia di avere un figlio ma una strana endometriosi che mi fa indagare meglio . Dopo un annetto rimango incinta, che gioia , non ci credevo … All’inizio della gravidanza (ero di circa 6 settimane) , nella notte ho delle perdite ematiche e nonostante il mio medico curante sia a Careggi (Firenze) – circa 60 km da casa, decidiamo di chiamare l’ospedale vicino casa e li un bravo ginecologo mi propone di rimanere un paio di giorni per capire se ho in corso un aborto oppure no.

La prassi vuole che , oltre all’ecografia, nel dubbio di aborto o no si fanno due prelievi del sangue a distanza di 24 ore per vedere se l’ormone della gravidanza aumenta o meno. Nel mio caso, il mattino seguente al ricovero mi viene fatto un primo prelievo di sangue. Non sto a descrivere il mio stato d’animo che solo una mamma può capire. Bene, il mattino successivo, senza nemmeno fare altri prelievi , un dottore mi fa una ecografia dicendomi “signora, vede queste due chiazze nere… (io non sono un medico…), questo e’ il suo endometrio che si sta sfaldando…. Dopo poco, durante l’ora del pasto quindi con la stanza piena di gente (sia miei conoscenti che delle altre degenti), lo stesso dottore entra e dice ad alta voce “Signora, il suo valore Beta HCG è 7700” , quindi, picchiandosi i palmi della mani continua dicendo “tra poco la veniamo a prendere e facciamo il raschiamento”. Un attimo di gelo nella stanza, e ovviamente mi viene da piangere.

Chiamo il mio ginecologo al quale riporto subito quanto appena comunicatomi, lui e’ perplesso, dice.. “beh il valore non mi sembra cosi basso, fammi chiamare e poi ti richiamo a mia volta”. Senza fare il secondo prelievo di sangue decidono di operarmi, ma riescono ad umiliarmi facendomi fare un test di gravidanza prima di entrare in sala operatoria. Il test è positivo e nonostante io continui a chiedere spiegazioni, mi dicono che ho avuto comunque un aborto interno e non c’é niente da fare. Mi fanno l’anestesia totale, al risveglio ero piena di dolori, perdevo sangue e anche se non sentivo ancora le gambe mi vogliono dimettere. Io mi rifiuto di andare a casa, stavo male, malissimo e quindi mi trattengono. Iniziano a darmi il Methergin, un farmaco che serve per finire di espellere ciò che è dentro l’utero, quindi altre contrazioni dolorose, il dolore dell’intervento, le emorragie che continuano, la nausea (tipica delle gravidanze) .

Avverto l’ospedale per dire che sto male e mi dicono che sono dolori intestinali e comunque devo farmene una ragione, devo tornare a lavorare, tutte le donne dopo il raschiamento riprendono la vita. Due giorni dopo, in preda a dolori fortissimi, chiamo il mio ginecologo per dire che non ce la faccio, continuo a perdere sangue. Lui mi fa fare subito un prelievo di Beta Hcg, che come risultato da ben 22.000. Lo richiamo, mi fa volare letteralmente in un altro ospedale prospettandomi un nuovo intervento chirurgico (giustamente lui pensava : se ha avuto un raschiamento ma i valori del sangue testimoniano una gravidanza in corso, probabilmente si tratta di una gravidanza extrauterina e quindi l’emorragia potrebbe voler dire che e’ scoppiata una tuba… ). Potete immaginare il mio stato d’animo, in un attimo mi sono vista crollare il mondo addosso perchè stavo per essere operata e probabilmente mi avrebbero tolto le tube….. Arriviamo all’ospedale, mi preparano per l’intervento ma prima mi fanno fare una ecografia per capire cosa c’è in corso. Durante l’ecografia , il medico ad un certo punto dice “ Signora, dobbiamo interrompere tutto, lei ha una gravidanza in corso, INTRA UTERINA E GEMELLARE! “. Ovviamente non ci crediamo, penso che mi stanno prendendo in giro, prima ero incinta, poi non più, poi addirittura ce ne sono due, vivi. Mi immobilizzano a letto per varie settimane, il mio utero è pieno di ematomi dovuti al raschiamento e le due camere gestazionali (per fortuna due diverse) possono avere problemi di nutrimento… Alla 16° settimana, uno dei due feti muore, il cuoricino non batte più. Continuano a farmi punture di progesterone per aumentare le sostanze nutritive della placenta che era stata raschiata bene bene. Nei nove mesi ho avuto ben sette minacce d’aborto, ero continuamente all’ospedale, il feto morto staccandosi procurava ematomi interni con relative emorragie. Per fortuna l’altro feto è rimasto e non ha avuto problemi. Si chiama Eleonora, una bellissima bambina piena di vita, solare. La forza della vita.

Ho denunciato tutti, la procura ha portato avanti il penale ed io il civile. Per questo sono stata sottoposta a continui colloqui con medici legali, medici di parte, tutti a volermi convincere che andava tutto bene.
Se non avessi insistito nel controllare cosa mi stava succedendo, il farmaco Methergin mi avrebbe fatto espellere comunque i due bambini .
Il penale è finito con un bel “non essendoci sicurezza del nesso tra la morte del gemello e l’intervento di raschiamento” quindi si assolvono tutti. Stamattina ricevo, dopo otto anni di attesa, la sentenza di un giudice civile che senza argomentare le memorie del nostro avvocato, riporta esattamente le parole della CTU, che nonostante riconoscesse l’errore dell’intervento, non ritiene che io abbia sofferto e quindi rigetta qualsiasi risarcimento.
Non esistono casi simili al mio e quindi non vi è letteratura scientifica che riesca a provare che un intervento di raschiamento possa “uccidere” un feto. Tutti rimandano al “vanishing twin”, in pratica un’alta percentuale delle gravidanze che iniziano come gemellari , poi per CAUSE NATURALI accade che uno dei due feti non vada avanti. E il giudice vuol far rientrare il mio caso in questa percentuale che non ha niente a che fare con me perchè io ho subito un intervento di raschiamento in corso di gravidanza, non è questa una causa naturale, questo è un errore umano e basta.

In tutto questo, mi meraviglia che non sia intervenuto l’ordine dei medici che io ho più volte chiamato, per poter almeno controllare l’operato di questi medici macellai che non stanno attenti. Io non ho perso una scarpa, ho perso una vita e stavo per perdere anche Eleonora se non avessi insistito nel controllare perchè stavo cosi male.
E’ normale che mi venga da dire che non c’è giustizia, io non aspiravo a diventare milionaria, la mia gravidanza è stata rovinata, era un continuo incubo e c’era sempre la paura di perdere anche Eleonora, faccio presente che il feto morto è rimasto in pancia e psicologicamente è davvero impossibile da spiegare.
Sono stata umiliata, ho trovato gente senza cuore e con senso della vita pari a zero . Come se il feto non ancora formato valesse niente.

Mi rimane solo la voglia di far sapere a tutti cosa ho passato cosi che altre donne possano evitare di passare l’incubo che purtroppo io ho vissuto. Chissà quanti aborti sono stati fatti per errore, solo Dio lo può sapere…
(D.B.)



 
 
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