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TESTIMONIANZE

In questa sezione sono raccolte le testimonianze sulla scarsa informazione in tema di protezione della gravidanza.


Giusy
Testimonianza del 07/02/2010

Francesca
Testimonianza del 01/02/2009

Amanda
Testimonianza del 21/04/2007

Simona
Testimonianza del 22/12/2005

Liviana
Testimonianza del 26/09/2005

Catia
Testimonianza del 05/07/2005

Marica
Testimonianza del 28/05/2005



Liviana

Sono rimasta incinta alla fine di Agosto 2004 ed eravamo felicissimi: dopo dieci anni di fidanzamento e tre di matrimonio finalmente stiamo per diventare genitori.

La gravidanza prosegue senza intoppi, la bimba ed io stiamo bene e tutto prosegue per il meglio. Allo scadere della 41ma settimana il ginecologo mi fissa l'induzione di parto per la mattina del 07/06/05 alle ore 07.30 in ospedale. Quella stessa mattina alle ore 4.00 mi sveglio con le prime contrazioni e penso: fantastico, così non mi devono indurre il parto e tutto sarà più naturale, come ho sempre sperato. Il medico mi dice di aspettare almeno un paio di ore, così faccio e alle 7.30 siamo in reparto: mi affidano la stanza, io mi preparo e sono al settimo cielo, nonostante i dolori perché so che tra poche ore abbraccerò la mia piccola e tanto desiderata Lara.

Arriva l'ostetrica la quale, come prassi, mi attacca il cardiotocografo e lì comincia la mia discesa nell'inferno: non si sente il battito...provano e riprovano....arrivano altre due ostetriche e un'infermiera...sento che bisbigliano di chiamare subito il medico di turno e naturalmente il mio ginecologo, il quale se ne era andato dopo avermi visitata e avermi detto "tutto a posto, sei dilatata di cm 2".

Arrivano 5 medici, mi attaccano alla macchina per l'ecografia e lì constatano senza ombra di dubbio la morte della mia piccola e con lei una parte di me se ne è andata per sempre. Mi spiegano che seppur doloroso e tremendo dal punto di vista psicologico, sarebbe meglio affrontare un parto naturale, che mi permetta di rimettermi in forma più velocemente e non dover aspettare troppo per una nuova gravidanza. Non ho dubbi: seguirò il loro consiglio. Lara nasce senza vita con due giri di cordone ombelicale intorno al collo ed un giro intorno alla caviglia. Era meravigliosa, bella, bella da togliere il fiato: una bocca carnosa, la pelle olivastra e tanti capelli neri. Pesava kg. 3.150 ed era lunga cm 55.

Ho contattato giorni fa un medico tramite il sito gravidanzaonline.it e propongo qui sotto la domanda e la risposta ricevuta:

Ho perso la mia bimba alla 41.ma settimana!
(12/09/2005 - 19.49)

Buongiorno, lo scorso 07/06/05 ho partorito la mia bimba alla 41ma settimana. La piccola è nata morta a causa di due giri di cordone ombelicale intorno al collo ed uno intorno alla caviglia.

Il giorno prima avevo fatto ecografia e controllo con cardiotachigrafo e non era stata rilevata alcuna anomalia. È possibile che sia successo tutto nel giro di 24 ore (con l'inizio delle contrazioni?)?

Inoltre, in caso di una futura gravidanza ritiene che una ecografia tridimensionale dia maggiori possibilità di rilevare l'esatta posizione del cordone. Grazie anticipatamente!! Distinti saluti

Liviana - 33 anni

Cara Liviana, casi come il suo (purtroppo non rari) mi addolorano profondamente... Spero almeno che le notizie che fornirò e le mie parole rappresentino spunti di riflessione...
Nella quasi totalità dei casi, i nodi di cordone ed i giri intorno al collo sono ben visibili ecograficamente (fanno eccezione però casi particolari). I giri intorno al collo possono formarsi durante il travaglio e la progressione fetale, ma anche essere preesistenti. La diagnostica di quelli preesistenti è impegnativa e richiede ecografie di terzo livello, a volte ripetute, eseguite da un operatore esperto. Tali patologie sfuggono quasi sempre se vengono effettuate ecografie di 1 livello o di base (la maggior parte delle eco ostetriche eseguite come frettoloso epilogo di una visita e le 3 ecografie erogate dal SSN sono ecografie di base). In epoca tardiva può essere utile a volte associare l'eco transvaginale (purtroppo un tale consiglio viene quasi sempre ignorato sia da molti colleghi che da molte pazienti). L'ecografia 3D - 4D contribuisce notevolmente alla diagnosi. Il sospetto però nasce dalla normale ecografia bidimensionale.

In una prossima gravidanza (anche se il problema quasi sicuramente non si ripeterà), esegua quindi ecografie di terzo livello che riducono notevolmente il rischio che anomalie passino inosservate e spesso consentono di salvare la vita di molti bambini, anche se numericamente statisticamente non significativi. Un saluto


Dott. Nico Comparato
(Liviana)



 
 
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