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TESTIMONIANZE
In questa sezione sono raccolte le testimonianze sulla scarsa informazione in tema di protezione della gravidanza.
D.B.
Testimonianza del 02/02/2011
Giusy
Testimonianza del 07/02/2010
Francesca
Testimonianza del 01/02/2009
Amanda
Testimonianza del 21/04/2007
Simona
Testimonianza del 22/12/2005
Liviana
Testimonianza del 26/09/2005
Catia
Testimonianza del 05/07/2005
Marica
Testimonianza del 28/05/2005
Amanda
Mi chiamo Amanda e ho 29 anni, il 9 luglio 2006 ho vissuto l'esperienza più atroce a cui si possa andare incontro perdendo mio figlio alla 40ma settimana di una gravidanza definita fisiologica, ma soltanto all'apparenza, visto poi quelli che sono stati i responsi diagnostici post-partum.
Come ho già detto la mia è stata una gravidanza meravigliosa fino a quando, alla 38ma settimana, improvvisamente mi sono venuti degli edemi spaventosi, ovviamente sono andata in ospedale, ma dal momento che la pressione arteriosa era normale e che negli ultimi esami delle urine non vi era presenza di proteinuria, il medico ha pensato bene di attribuire tali edemi al clima caldo di quei giorni, rinviandomi a casa senza farmi fare ulteriori controlli. Passano i giorni, poi una mattina, non avvertendo più movimenti fetali, sono andata in ospedale e mi è stato detto "mi dispiace, non c'è più battito", da lì il parto indotto e la nascita del mio primo figlio, Federico di 3840gr.
Durante il ricovero mi sono stati fatti alcuni esami del sangue che poi si sono andati ad aggiungere al referto dell'autopsia del mio bambino, che è risultato essere perfettamente sano, e all'esame istologico della placenta.
Alla dimissione mi è stato detto "tranquilla, tra un mese puoi di nuovo restare incinta, tanto è stato un caso e non risuccederà".
Dal momento che la storia degli edemi improvvisi non mi era andata giù, ho deciso di vederci chiaro e dopo qualche mese ho ritirato la cartella clinica, essendo infermiera ho pensato bene di controllare tutti i referti miei e del mio bambino, per fortuna dico io, perchè quei medici incompetenti non mi avevano avvertito che c'erano degli esami ematici miei che erano risultati alterati e oltretutto mi era stato tenuto nascosto ciò che io sospettavo, e cioè che quegli edemi potessero essere attribuiti ad una gestosi fulminante e asintomatica, diagnosi confermata dall'esame istologico della placenta.
Immediatamente mi sono attivata alla ricerca di un qualcosa che avesse potuto scatenare tutto questo, nel giro di 2 mesi e facendo esami su esami, ho scoperto che ho una trombofilia, e pensare che per loro era stato solo un caso!!!
Ora sono in attesa del mio secondo figlio e stò facendo una terapia con eparina per scongiurare che la cosa si ripeta.
Questa vuole essere una testimonianza della leggerezza e della negligenza con la quale vengono seguite le gravidanze, soprattutto se considerate "fisiologiche".
(Amanda)
 
 
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